Guida di Hammamet

Storia di Hammamet: da Pupput alla medina

Il forte e la citta storica di Hammamet
Il forte e la citta storica di Hammamet

La storia di Hammamet non comincia dentro le mura della medina. A sud della città attuale sorgeva Pupput, centro romano distinto dall'abitato medievale. Comprendere questa separazione evita di sovrapporre epoche e luoghi che appartengono a fasi diverse della storia tunisina.

Pupput, la città romana

Pupput si sviluppò in età romana lungo la costa dell'Africa Proconsolare. Da insediamento dipendente da Cartagine raggiunse il rango di colonia sotto l'imperatore Commodo, alla fine del II secolo. Resti di case, terme, mosaici e una vasta necropoli testimoniano una città articolata e inserita nelle rotte mediterranee.

Il sito archeologico si trova nella zona di Souk el-Abiod, non sotto la medina. Una parte consistente dell'area antica è andata perduta durante l'espansione edilizia del Novecento; ciò che rimane è descritto nella pagina dedicata a Pupput.

Dalla conquista araba al nuovo abitato

Fra il VII e l'VIII secolo la conquista araba trasformò profondamente la regione. L'antica Pupput declinò e, nei secoli successivi, l'insediamento si concentrò nel luogo dell'attuale Hammamet. Le fonti medievali attestano un abitato costiero dotato di funzione difensiva e legato ai collegamenti marittimi.

Il nome Hammamet è collegato alla parola araba per "bagni"; non deriva dal turco, come talvolta si legge. La città crebbe intorno alla medina, alla moschea e alle fortificazioni. La Kasbah e le mura ricordano il valore strategico di questo tratto di costa.

Una costa contesa

Nel corso dell'età moderna la Tunisia fu coinvolta nello scontro fra potenze mediterranee. Hammamet subì incursioni e cambiamenti politici, fino al consolidamento dell'autorità ottomana nella regione nel XVI secolo. La città rimase un centro costiero di dimensioni contenute, protetto dalle mura e legato all'agricoltura circostante.

Il protettorato francese

La Tunisia divenne protettorato francese nel 1881, non negli anni Cinquanta dell'Ottocento. Tra la fine del XIX e la prima metà del XX secolo Hammamet attirò viaggiatori, artisti e residenti europei. La casa costruita da George Sebastian, oggi centro culturale, è una delle testimonianze più note di quella stagione.

Il fascino esercitato dalla città non deve però trasformare il periodo coloniale in una semplice storia di villeggiatura: il protettorato comportò controllo politico, disuguaglianze e opposizione tunisina. Per approfondire uno dei luoghi simbolici si può leggere la pagina su Dar Sebastian.

Dall'indipendenza al turismo

La Tunisia ottenne l'indipendenza dalla Francia il 20 marzo 1956. Negli anni successivi Hammamet divenne una delle principali località balneari del paese. Alberghi e nuovi quartieri cambiarono il rapporto fra la città, le campagne e la costa; più tardi nacque anche il polo di Yasmine Hammamet.

Oggi la città conserva tracce di tutte queste fasi: i resti romani di Pupput, la medina fortificata, le architetture del Novecento e il paesaggio turistico contemporaneo. Visitarle insieme permette di leggere Hammamet come una città reale, non soltanto come una destinazione balneare.